19/11/2019 – Il subappalto può essere limitato, ma non nel modo stabilito dalla normativa italiana. Ad affermarlo è l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che, con un atto di segnalazione, ha invitato il legislatore a rivedere la norma sui contratti pubblici.
 
La raccomandazione arriva dopo che la sentenza della Corte di Giustizia Europea, emessa a settembre, ha giudicato il tetto massimo al subappalto non solo illegittimo, ma anche inutile a contenere i rischi di infiltrazioni criminali nei contratti pubblici.
 
Subappalto, UE: il tetto non è l’unico strumento di controllo
Secondo la Corte di Giustizia Europea, la normativa italiana sul subappalto restringe la concorrenza e, allo stesso tempo, non mette al riparo i contratti pubblici da potenziali infiltrazioni criminali.
 
Da una parte esiste un tetto del 40% alle lavorazioni subappaltabili. Dall’altra, per effetto del decreto Sblocca Cantieri, fino al 31..
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Fonte: Edilportale