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Distanze tra edifici, quali deroghe sono consentite?

20/11/2019 – Si può derogare alle distanze minime tra edifici solo in presenza di un piano particolareggiato che include un insieme di fabbricati che, dal punto di vista dell’assetto urbano, possono essere considerati come un’unica costruzione. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 29867/2019.
 
Distanze minime, il caso
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul contenzioso sorto tra due soggetti che, dopo aver ottenuto i permessi necessari, avevano ampliato gli edifici di loro proprietà. Secondo uno dei proprietari, l’altro aveva realizzato una sopraelevazione senza rispettare la distanza minima di 10 metri tra le pareti finestrate.
 
A detta del responsabile della sopraelevazione, per la realizzazione degli interventi i due proprietari avevano inizialmente presentato un progetto unitario. A suo avviso, quindi, sarebbe stato possibile derogare alla distanza minima di 10 metri ai sensi dell’articolo 9 del DM 1444/1968,..
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Fonte: Edilportale

Acquisto casa antisismica, quando si può ottenere il sismabonus

21/11/2019 – L’acquisto di case antisismiche è incentivato con detrazioni fiscali calcolate sul prezzo di vendita dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate, rispondendo al dubbio di un contribuente, ha spiegato quali sono le condizioni per ottenere il sismabonus.
 
Sismabonus per l’acquisto di case antisismiche
Secondo la normativa in vigore, chi acquista una casa antisismica situata in una zona che, in base in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3519/2006 risulta classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, può ottenere una detrazione fiscale pari al 75% o all’85% del prezzo di vendita.
 
L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.
 
La detrazione viene rimborsata in cinque rate annuali di pari importo.
 
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Sismabonus, le condizioni per..
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Fonte: Edilportale

Formazione, ai professionisti il sistema dei CFP piace abbastanza

19/11/2019 – La formazione è un momento importante per i professionisti, che in queste occasioni mirano ad accrescere le proprie competenze, ma anche a creare una rete di contatti utili all’attività.
 
Edilportale, con un sondaggio lanciato due settimane fa, ha dato la parola ai tecnici, chiedendo cosa apprezzano e cosa cambierebbero dell’attuale sistema per l’acquisizione dei crediti per la formazione professionale (CFP).
 
Al sondaggio hanno partecipato prevalentemente architetti (46%), ingegneri (24%) e geometri (23%). Il 44% dei partecipanti appartiene ad una fascia di età compresa tra i 36 e i 55 anni. Il 39% dei partecipanti ha affermato di operare al Sud o nelle Isole, il 38% al Nord e il resto al Centro.
 
Più del 60% dei professionisti ha affermato che nell’esercizio della professione ritiene la formazione molto utile per l’accrescimento delle competenze.
 
Più della metà..
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Fonte: Edilportale

Subappalto, il tetto del 40% non salva i contratti pubblici dalla criminalità

19/11/2019 – Il subappalto può essere limitato, ma non nel modo stabilito dalla normativa italiana. Ad affermarlo è l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che, con un atto di segnalazione, ha invitato il legislatore a rivedere la norma sui contratti pubblici.
 
La raccomandazione arriva dopo che la sentenza della Corte di Giustizia Europea, emessa a settembre, ha giudicato il tetto massimo al subappalto non solo illegittimo, ma anche inutile a contenere i rischi di infiltrazioni criminali nei contratti pubblici.
 
Subappalto, UE: il tetto non è l’unico strumento di controllo
Secondo la Corte di Giustizia Europea, la normativa italiana sul subappalto restringe la concorrenza e, allo stesso tempo, non mette al riparo i contratti pubblici da potenziali infiltrazioni criminali.
 
Da una parte esiste un tetto del 40% alle lavorazioni subappaltabili. Dall’altra, per effetto del decreto Sblocca Cantieri, fino al 31..
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Fonte: Edilportale