08/11/2019 – Su chi ricade l’onere di provare la fine dei lavori in un contenzioso per la realizzazione di un’opera abusiva? Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 44510/2019.
 
Abusi edilizi, il caso
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un ampliamento, costituito da una tettoia chiusa sui lati con pareti in muratura e vetrate non amovibili, realizzato in assenza di permesso di costruire, e comunque in difformità da un’autorizzazione ottenuta in sanatoria, e in violazione delle prescrizioni per la costruzione di opere in zona sismica.
 
Il responsabile, dopo la condanna, aveva lamentato che i giudici si erano pronunciati dopo molto tempo e che, nel frattempo, il reato si era prescritto.
 
A suo avviso, inoltre, i lavori erano terminati molto prima di quanto rilevato dal Tribunale. Di parere opposto i tecnici del Comune. Secondo la loro perizia l’opera era “di recentissima fattura”. 
 
Abusi..
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Fonte: Edilportale